I dati ISTAT elaborati da ACIMGA in collaborazione con StudiaBo confermano un avvio d’anno ancora complesso per il commercio estero delle tecnologie italiane per la stampa e il converting. Nei primi cinque mesi del 2026 le esportazioni si sono attestate a 618 milioni di euro, in calo dell’8,9% rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre le importazioni hanno registrato una flessione dell’8,2%, fermandosi a 193,5 milioni di euro. Il solo mese di maggio ha evidenziato una contrazione dell’export superiore al 10%, a fronte di un rimbalzo dell’import (+7,3%).

Dal punto di vista geografico, le maggiori difficoltà si concentrano sui mercati asiatici e mediorientali, dove le esportazioni registrano cali prossimi al 30%. In flessione anche l’Europa (-10,2%) e il Nord America, penalizzato soprattutto dal mercato statunitense (-17%), mentre si distinguono in controtendenza America Latina, Africa e Oceania. Tra i mercati più dinamici spiccano India (+60,8%), Messico (+10,4%), Turchia (+13,9%), Svizzera (+97,9%) e Australia (+86,2%), a conferma di un quadro internazionale fortemente differenziato.

L’analisi per tipologia di prodotto evidenzia una contrazione delle esportazioni sia delle macchine per converting (-13,6%), che continuano comunque a rappresentare quasi il 60% dell’export complessivo del comparto, sia delle macchine da stampa (-10,6%). In crescita, invece, le macchine cartotecniche (+24,5%) e le macchine e materiali per la preparazione delle forme (+22,1%), mentre le macchine per legatoria si mantengono sostanzialmente stabili.

I documenti completi sono disponibili per tutti gli associati nell’area riservata del sito Acimga.