Il quadro congiunturale di giugno elaborato da StudiaBo per ACIMGA evidenzia uno scenario internazionale caratterizzato da segnali contrastanti. Da un lato il commercio mondiale mostra una ripresa, dall’altro permangono forti elementi di incertezza legati alle tensioni geopolitiche e all’andamento dei prezzi delle materie prime, fattori che continuano a influenzare la competitività delle imprese del settore delle tecnologie per il printing e il converting.

Ad aprile 2026 il commercio mondiale di beni è tornato a crescere (+9,1% in euro correnti), ma il comparto delle macchine rappresentato da ACIMGA continua a registrare una domanda internazionale debole. Dopo un primo trimestre in forte contrazione (-22%), anche il mese di aprile conferma una flessione significativa (-25,6%), segnale di un rallentamento che interessa sia il mercato europeo sia i principali esportatori mondiali. Anche l’export italiano del settore risente di questo contesto, con un calo nel primo trimestre del 17,6% per le macchine per cartiere e del 5,6% per le macchine da stampa ed editoria.

Sul fronte dei costi, prosegue la crescita dei prezzi delle commodity, sostenuta dalle tensioni geopolitiche e dagli effetti sul mercato energetico. 

Arrivano alcuni segnali moderatamente positivi dalla produzione industriale europea. Dopo tre mesi consecutivi di contrazione, ad aprile l’attività manifatturiera torna a crescere sia nell’Unione Europea sia in Italia. La ripresa rimane tuttavia fragile e non ancora sufficiente a colmare il divario accumulato negli ultimi anni, confermando la necessità di monitorare con attenzione l’evoluzione della domanda internazionale e delle dinamiche dei costi nei prossimi mesi.

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