Nel 2025 lo scenario macro-globale dà segnali moderatamente positivi, con una crescita mondiale attorno al +3%. Il commercio mondiale di macchine mostra tuttavia un andamento più debole rispetto al totale beni (-2,5% a prezzi correnti).
Non sembra che l’anno appena trascorso indichi una crisi strutturale, quanto piuttosto una fase di riassestamento. Il settore delle macchine per il printing e il converting tiene sui mercati internazionali, ma cresce in modo selettivo e sempre più concentrato su segmenti tecnologicamente evoluti.
In questo contesto, diventa centrale la capacità delle imprese di presidiare i mercati più dinamici, investire in innovazione e leggere tempestivamente i dati macroeconomici e settoriali per orientare le strategie commerciali.
Sulla base dei dati di Commercio internazionale del nostro Centro Studi, il 2025 si chiude per il comparto Acimga con un quadro di sostanziale tenuta con segnali di polarizzazione interna.
L’export italiano si attesta a 1,77 miliardi di euro, in lieve calo (-2,4%) rispetto al 2024, mentre le importazioni registrano un forte rimbalzo (+42,2%), raggiungendo i 765 milioni di euro.
Oltre il 50% dell’export è diretto in Europa (901 milioni), con una UE in crescita (+2,1%) e un’area extra-UE in flessione (-12,2%). Le Americhe pesano per il 29,2% del totale, con una dinamica positiva in America centro-meridionale (+12,3%) e un leggero arretramento in Nord America (-4,7%). Gli Stati Uniti restano il primo mercato di destinazione (312,6 milioni), seguiti da Germania e Spagna, quest’ultima in forte crescita (+20,2%).
L’elemento più rilevante riguarda la struttura merceologica: le macchine per il converting si confermano il segmento più dinamico (+4,1%) del comparto italiano, mentre altri comparti registrano flessioni significative.
I documenti completi sono disponibili per tutti gli associati nell’area riservata del sito Acimga.