Missione per rilanciare il business in India

È stato prorogato al 20 marzo il termine per presentare la domanda di adesione alla missione in India, organizzata per il 26-28 aprile prossimi da Confindustria in collaborazione con ICE Agenzia, ABI, Unioncamere e Rete Imprese Italia, sotto l’egida del MISE e della Farnesina.
La missione, guidata dal Ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, è progettata per rilanciare la cooperazione economica e approfondire le opportunità commerciali e di investimento per le imprese italiane, dopo un periodo di rallentamento e incertezza delle relazioni bilaterali.

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Le opportunità
Con un interscambio di oltre 7,5 miliardi di euro nel 2016, l’Italia rappresenta il quinto partner commerciale dell’India tra i paesi UE, con oltre 500 imprese presenti, portatrici di competenze tecnologiche e produttive.
La dimensione del mercato, la crescita della domanda, il rilancio dell’industria e degli investimenti esteri rappresentano le priorità del Governo Modi e le linee guida della campagna Make in India, lanciata dal governo stesso e volta alla promozione di un vasto insieme di misure per il rilancio della produzione indiana e della sua competitività internazionale. Ambizioso l’obiettivo: accrescere la quota manifatturiera sul PIL, dall’attuale 15 al 25% entro il 2022.
Nuove tecnologie e collaborazioni con partner stranieri sono necessarie in ogni settore, soprattutto nei comparti industriali a più alto contenuto di conoscenza e tecnologie, e il Sistema Italia può svolgere un ruolo di primo piano nel processo di industrializzazione e crescita del Paese.

I settori interessati
La missione avrà carattere plurisettoriale, con un focus sui comparti delle Infrastrutture e costruzioni; energie rinnovabili; green technologies; automotive; meccanica; ICT; farmaceutico.
Evidente l’interesse per i costruttori di macchine, sistemi e complementi per la stampa e il converting; ecco qualche dato utile relativo ai settori di sbocco più vicini alla nostra industria:

• Energie rinnovabili – Il settore energetico indiano è tra i più diversificati al mondo e la domanda di energia elettrica nel Paese è cresciuta a un ritmo molto rapido.  Il Governo indiano ha individuato il settore delle rinnovabili come comparto chiave per promuovere una crescita industriale sostenibile.

  • Green technologies – Ci si riferisce, in particolare, a gestione e trattamento acque e rifiuti, tecnologie per l’efficientamento energetico, green transportation e mobilità sostenibile. A fronte della crescente urbanizzazione e della richiesta di una gestione efficiente dei rifiuti e delle acque, il Governo ha lanciato importanti programmi che interessano la gestione di acqua/rifiuti e, in genere, i problemi legati all’urbanizzazione con l’obiettivo di migliorare la fruibilità dei servizi urbani. In quest’ottica, il Progetto “100 smart cities” punta a rendere “smart” città già esistenti, con il sostegno di contributi governativi ad hoc.
  • Meccanica – Si intende qui l’industria meccanica in generale, al servizio dei settori agricolo, trasformazione alimentare, tessile, pelletteria/conceria, lavorazione pietre/marmo, ceramica, lavorazione legno, utensili/robot e automazione.
    In India numerosi comparti manifatturieri stanno maturando in un’industria sofisticata e meccanizzata, offrendo enormi opportunità per il commercio di macchinari di qualità. Il settore offre, inoltre, numerose potenzialità di partnership e, dato il divario tra domanda e offerta, notevoli sono le opportunità per investimenti produttivi, con prospettive di benefici a lungo termine.
  • ICT – Il settore indiano dell’ICT e dell’elettronica è uno dei più grandi del mondo. La produzione di componenti hardware, in particolare, è spinta dalla crescente domanda interna, soddisfatta per circa il 60% da importazioni. Interessanti opportunità di partnership sussistono nei settori della comunicazione e dei dispositivi di trasmissione; il Governo ha altresì istituito degli “Electronic Hardware Technology Parks” e delle Zone Economiche Speciali, mettendo in campo una serie di misure volte a migliorare il clima per gli IDE del settore.

Il programma dei lavori
Il programma provvisorio della Missione prevede la partenza dall’Italia nella serata del 25 aprile con volo di Stato da Roma e arrivo a New Delhi la mattina del 26 aprile. Il pomeriggio dello stesso giorno saranno organizzati workshop e tavole settoriali nei settori focus della missione. Il 27 aprile si terrà il Business Forum Italia-India, dedicato alle relazioni politico-economiche tra i due Paesi e alle opportunità di collaborazione e di investimento offerte dal mercato. Seguirà, nel pomeriggio, una sessione di incontri b2b con aziende indiane, allo scopo di avviare contatti ed esplorare le possibili aree di cooperazione.
In serata, il trasferimento della delegazione con volo di Stato nella città di Mumbai. La mattina del 28 aprile si terrà un forum istituzionale dedicato alle opportunità di cooperazione e partnership per le imprese italiane nello Stato del Maharashtra. A seguire, gli incontri b2b e il rientro in Italia.

Finanziamenti e agevolazioni
La partecipazione alla missione è gratuita, mentre le spese di viaggio e alloggio sono a carico di ciascun partecipante. Si segnala che SIMEST sostiene la partecipazione delle PMI a fiere, mostre ed eventi e che, dunque, le imprese partecipanti alla missione potranno richiedere (direttamente online, https://www.portalesimest.it/) un finanziamento a tasso agevolato che copre fino al 100% delle spese logistiche, promozionali e per consulenze.
Tra le azioni previste per facilitare i contatti con le controparti locali è prevista la realizzazione di un catalogo, in lingua inglese, con una pagina dedicata a ciascuna azienda che prenderà parte alla sessione di incontri bilaterali.
Lingua della missione: inglese.

 


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