Il giorno 5 maggio, il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha firmato il Decreto interministeriale attuativo della disciplina relativa all’Iperammortamento 2026.

Il provvedimento, adottato di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, è attualmente al vaglio della Ragioneria Generale dello Stato per la firma del Ministro Giorgetti, passaggio necessario per il completamento dell’iter di approvazione.

Successivamente, il decreto dovrà essere sottoposto all’esame della Corte dei Conti e sarà seguito dall’emanazione del Decreto Direttoriale che disciplinerà l’apertura delle domande, nonché dall’attivazione della piattaforma informatica dedicata gestita dal GSE.

Sulla base delle tempistiche attese, tali passaggi dovrebbero richiedere complessivamente circa un mese, con conseguente avvio operativo della misura previsto nei primi giorni di giugno.

Con riferimento ai contenuti, tra le ultime modifiche apportate in sede di finalizzazione del provvedimento segnaliamo:

  • l’introduzione di una disposizione che esclude dall’agevolazione gli investimenti in soluzioni software erogate in modalità cloud “as-a-service”;
  • l’inserimento di un ulteriore obbligo di comunicazione per le imprese beneficiarie (quinta comunicazione nell’iter), limitatamente agli investimenti effettuati negli anni 2027 e 2028;
  • la conferma della soppressione della clausola “made in Europe” per la generalità dei beni agevolabili, ad eccezione dei moduli fotovoltaici, per i quali tale requisito continua ad applicarsi.

Si evidenzia infine che il decreto disciplina nel dettaglio la procedura di accesso al beneficio, prevedendo un articolato sistema di comunicazioni tramite piattaforma GSE e specifici adempimenti tecnici e documentali a carico delle imprese.

Nell’area riservata del sito, alla sezione Documenti e informazioni utili https://acimga.it/it/area-riservata/area-economia/documenti-e-informazioni-utili/ (che ricordiamo accessibile a tutti i soci tramite credenziali in vostro possesso), è disponibile la bozza del Decreto Interministeriale MIMIT-MEF attuativo del Piano Transizione 5.0.

Alla firma del Decreto Attuativo, il Vicepresidente Confindustria per le Politiche Industriali e il Made in Italy Nocivelli, ha espresso perplessità in merito ad alcuni aspetti di rilievo. «Accogliamo positivamente la firma del decreto attuativo sul nuovo iperammortamento, attesa da cinque mesi, insieme alla conferma della valorizzazione degli investimenti già fatti nel 2026 in piena coerenza con l’articolo 109, TUIR: ora è essenziale che la piattaforma per il caricamento delle comunicazioni sia operativa in tempi rapidi, per non vanificare gli sforzi fatti e per dare certezze alle imprese. L’auspicio è che anche la gestione delle comunicazioni che le imprese dovranno trasmettere al GSE non si tramuti in oneri eccessivamente complessi e forieri di rallentamenti. Peccato che al momento al Mef si sia persa un’occasione per estendere la misura anche ai canoni dei software con abbonamento, auspichiamo quindi che questo nodo venga sciolto al più presto, con una modifica normativa oppure con un’interpretazione come avvenuto in precedenza, sempre nell’ottica del consueto spirito di collaborazione. Oggi l’as a service è la modalità prevalente con cui le imprese italiane adottano software e servizi digitali e vale l’80% del mercato del Cloud. Senza i software non si può realizzare la transizione digitale. Escluderli dall’iperammortamento significa, di fatto, privare la maggioranza delle imprese di un’agevolazione pensata per accompagnarle nel percorso di digitalizzazione e aiutarle ad avvicinarsi alle nuove tecnologie – in particolare all’intelligenza artificiale, strumento essenziale per la competitività, per la maggior efficienza dei processi produttivi e per l’innovazione di prodotti e modelli di business. Per questi motivi, in passato, nell’ambito del precedente iperammortamento, questa problematica era stata superata con una norma interpretativa contenuta nella Legge di Bilancio 2019, soluzione che nei mesi scorsi Confindustria ha chiesto fosse ripresa. Lavoreremo insieme perché questo avvenga. »