I più recenti dati ISTAT sul commercio estero delle macchine da stampa, converting e legatoria delineano, nella fase finale del 2025, un quadro complessivamente articolato, con segnali di recupero dell’export ma con una domanda ancora irregolare sui diversi mercati.

Nel mese di ottobre 2025, le esportazioni hanno registrato un forte rimbalzo (+26,1% su base annua), mentre le importazioni sono rimaste sostanzialmente stabili. Grazie a tale recupero, nella media dei primi dieci mesi dell’anno l’export risulta complessivamente stazionario rispetto al 2024 (-0,3%), dopo le flessioni del secondo e terzo trimestre. Le importazioni mostrano invece una dinamica espansiva (+31%).

Nel periodo gennaio–ottobre 2025, l’export del settore ha superato 1,4 miliardi di euro, a fronte di importazioni pari a circa 530 milioni, confermando un solido avanzo della bilancia commerciale. La crescita delle esportazioni si concentra principalmente sul mercato UE, oltre che su alcuni mercati minori, mentre risultano in contrazione Asia, Nord America ed Europa extra-UE. Tra i principali mercati europei si conferma il dinamismo di Spagna, a fronte di una domanda più debole in Germania.

I dati di novembre 2025 confermano un miglioramento congiunturale, con esportazioni in crescita (+10% tendenziale) e importazioni stabili. Tuttavia, considerando i primi undici mesi dell’anno, la crescita complessiva dell’export resta contenuta (+0,5%), risentendo delle difficoltà del secondo e terzo trimestre, mentre le importazioni segnano un forte incremento (+41%). Complessivamente, l’export ha superato 1,5 miliardi di euro, con importazioni prossime ai 690 milioni.

Sul piano merceologico, le macchine per converting si confermano il principale motore dell’export, con una crescita tendenziale prossima al +12%, rappresentando la quota più rilevante delle esportazioni di settore. Più debole la dinamica delle macchine per legatoria, che registrano le flessioni più marcate. Le macchine per converting trainano la crescita anche sul fronte delle importazioni.

Nel quarto trimestre 2025, il settore ha mostrato andamenti contrastanti: a fronte di una ripresa degli ordini (+8,5%), trainata soprattutto dai mercati esteri, si registra un nuovo calo del fatturato (-14,9%), dovuto in larga parte alla debolezza delle vendite internazionali. A consuntivo del 2025, gli ordini risultano in crescita rispetto al 2024, pur rimanendo inferiori ai livelli post-pandemici.

Nel complesso, la chiusura del 2025 e l’avvio del 2026 si collocano in un contesto di elevata incertezza, con segnali di recupero della domanda che convivono con una visibilità ancora limitata sull’evoluzione dei mercati.

I documenti completi relativi ai dati di commercio estero otttobre e novembre e lì’ndagine trimestrale relativa al 4° Trimestre sono disponibili per tutti gli associati nell’area riservata del sito Acimga.