L’Assemblea pubblica 2026 di Confindustria, ospitata alla Nuvola di Roma alla presenza delle principali istituzioni del Paese, ha rappresentato uno dei momenti più significativi dell’anno per il confronto sul futuro dell’industria italiana. Al centro dei lavori, la relazione del Presidente Emanuele Orsini, che ha richiamato imprese e istituzioni alla necessità di affrontare con coraggio e responsabilità le grandi sfide che stanno ridefinendo lo scenario economico internazionale: competitività, energia, innovazione, crescita dimensionale delle imprese e attrattività del sistema produttivo.
Temi che Acimga condivide pienamente e che risultano particolarmente rilevanti per un settore come quello delle tecnologie per il printing, il converting e il packaging, fortemente orientato all’export, all’innovazione e agli investimenti in ricerca e sviluppo.
Tra i passaggi più significativi dell’intervento di Orsini emerge il richiamo alla necessità di rafforzare la competitività industriale europea attraverso politiche capaci di sostenere manifattura, investimenti e autonomia strategica. Un obiettivo che passa inevitabilmente anche dal sostegno alla trasformazione digitale delle imprese. Acimga considera fondamentale che gli strumenti incentivanti evolvano insieme alle tecnologie, riconoscendo il ruolo ormai imprescindibile di software, cloud, gestione dei dati e intelligenza artificiale nei processi produttivi moderni.
Particolarmente rilevante è stato anche il focus dedicato all’innovazione e all’adozione delle nuove tecnologie digitali. La richiesta avanzata dal Presidente di Confindustria di rafforzare gli incentivi agli investimenti e di favorire una più ampia diffusione delle tecnologie digitali nelle filiere produttive trova piena sintonia con le posizioni espresse da Acimga negli ultimi mesi. Per l’associazione, infatti, la competitività passa sempre più attraverso la capacità delle imprese di integrare automazione, software avanzati, connettività e intelligenza artificiale all’interno dei propri modelli produttivi.
Acimga ribadisce l’importanza di una rapida definizione degli strumenti di politica industriale legati alla transizione digitale, a partire dall’attuazione delle misure di Transizione 5.0. Garantire certezza normativa e continuità agli investimenti rappresenta una condizione essenziale per consentire alle imprese di pianificare percorsi di crescita e innovazione in uno scenario internazionale sempre più competitivo.
Altrettanto centrale il richiamo alla semplificazione amministrativa, alla riduzione degli oneri burocratici e alla creazione di condizioni favorevoli agli investimenti. Temi che incidono direttamente sulla capacità delle imprese di competere sui mercati globali e di attrarre nuove competenze, soprattutto in una fase in cui il rafforzamento delle filiere industriali richiede velocità decisionale, efficienza e visione strategica.
Nell’attuale contesto globale, caratterizzato da profonde trasformazioni economiche, geopolitiche e tecnologiche, emerge dall’Assemblea Confindustria 2026 un messaggio chiaro: innovazione, competitività e politica industriale devono procedere insieme.
Qui disponibile la Relazione Integrale del Presidente Orsini.